Seleziona una pagina

Viene dall’America tropicale, precisamente dal centro america (Panam, Colombia, Costarica), il suo nome scientifico è Spathiphyllum Wallisii, ma noi la conosciamo come Spatifillo o, ancora più comunemente, come “Pianta Cucchiaio” a causa della sua forma particolare che ricorda il tipo di posata. Si tratta di un tipo di pianta che ha la caratteristica principale di essere sprovvista di un fusto. Le foglie crescono da un rizoma, da qui si sviluppano gli steli dove si formano i fiori.

Spathiphyllum Wallisii

Questi hanno la forma definita “a pannocchia”, perché riuniti in infiorescenze al centro della spata di colore bianco. La spata non è altro che una foglia trasformata dalla pianta stessa per proteggere la sua fioritura.
È una pianta molto diffusa in commercio e prevalentemente venduta in vaso per l’arredamento di interni, ma entriamo nel dettaglio e vediamo insieme come coltivare la Spathiphyllum Wallisii.

Tassonomia

Regno: Plantae
Clado: Angiosperme
Clado: Monocotiledoni
Ordine: Alismatales
Famiglia: Araceae
Genere: Spathiphyllum

Lo Spathiphyllum Wallisii in acquario

Spathiphyllum Wallisii

Spathiphyllum Wallisii in vaso

Questa bellissima pianta spesso venduta come pianta da acquario in realtà è una pianta palustre, poco adatta alla vita completamente sommersa. Tuttavia viene speso inserita in acquario, data la consistenza coriacea delle sue foglie, in presenza di ciclidi o altri fitofagi di grosse dimensioni.

La pianta fiorisce normalmente in primavera e l’inflorescenza dura, se ben coltivata fino all’autunno. L’accrescimento non è particolarmente veloce, e le necessità primarie della pianta sono l’illuminazione e il fondo ricco di elementi nutritivi.
Del resto se coltivata in vaso, per una fioritura ottimale da primavera ad autunno, è consigliabile una concimazione settimanale. In acquario pertanto un substrato ricco, una temperatura dell’acqua dai 18 ai 25 gradi massimo, possono portare ad un buon risultato nella coltivazione di questa pianta. Poiché si tratta di una pianta palustre non guasterebbe consentire alla stessa di uscire dall’acqua, quindi l’acquario aperto è probabilmente la migliore soluzione di coltivazione.